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Riflessioni sulla quarantena: Cosa mi ha mantenuto sano e sarà utile al resto della mia vita

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Durante questa quarantena, di cui abbiamo parlato e riparlato, ne sono venute fuori di ogni, da hobby strampalati, a modi assurdi per passare il tempo, a questioni che forse ancora non abbiamo guardato sotto una luce positiva.


Noi di Humangerie ci tenevamo a fare questo articolo perché la reclusione ha rivelato tante nuove parti, talenti o interessi di ognuno di noi, e anche qualche sana abitudine che dovremo continuare a seguire. Quindi, per chi si ritrova annoiato, malsano o nell'oblio dopo mesi tra queste 4 mura, questo articolo potrebbe fargli ritrovare un po' di ispirazione per riprendere in mano la sua mente, il suo corpo e vedere anche i lati positivi di questa quarantena.

1. Ho scoperto i benefici di allenarmi con una routine

(Più o meno una cosa del genere...)


Di questo si parla e se ne riparla, è vero, ma per tanti di noi che una routine di allenamento non l’hanno mai avuta, intraprendere questo percorso è stato davvero un toccasana. E non parlo solo del perché siamo riusciti a non diventare delle vacche malgrado le litrate di alcol e gli snack a non finire, ma perché fare sport ti tiene mentalmente sano, attivo e se entra nella routine non è una fatica, ma quel momento della giornata per sfogarsi e anche sfidarsi. E’ un percorso, dove si migliora di giorno in giorno, e quando si riesce ad arrivare dove il giorno prima non si riusciva è una soddisfazione incredibile. Magari la nostra società sedentaria ha finalmente preso il via ad uno stile di vita più sano – assurdamente – grazie al non potersi muovere.


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2. Pulire la casa, tenere in ordine

Tanti di noi non avevano mai scoperto quanto il tenere pulito e vivere in un sano ambiente potesse fare una differenza per la nostra sanità mentale.


Tanti dei nostri lettori ci hanno detto che prima della quarantena erano un disastro, lavare i piatti era quasi inconcepibile come ‘attività rilassante’, piegare i vestiti era quell’evento occasionale di una volta al mese. Eppure chi per noia, chi per sentirsi meglio, ha iniziato a pulire, lavare e far entrare queste attività nelle routine quotidiana. Tutti, e ripeto, tutti, hanno sentito l’enorme beneficio di avere uno spazio armonioso, profumato, ordinato e pulito intorno a loro.

3. Aspettare per ottenere qualcosa

Quante volte ci siamo lamentati per la fila del supermercato o perché non potevamo avere quello che volevamo quando lo volevamo? Ovviamente fare una fila di due ore per comprare delle cipolle non deve diventare parte della nostra routine quotidiana, però la vita era troppo frenetica e a portata di mano prima. Credo che questa attesa per il tutto ci abbia insegnato tanto e ci abbia anche fatto apprezzare molto di più quello che avevamo, o quando finalmente lo ottenevamo.


Forse saremo un pochino meno consumisti dopo questa reclusione...


4. Gli hobby scoperti dalla noia

Dopo le prime settimane di lamentii continui, di stressarsi rilassandosi troppo, tanti di noi si sono dati ad attività assurde che però hanno giovato alla nostra mente e, in certi casi, anche rivelato nuovi interessi e, chissà, possibili sbocchi di vita futura. Tra le testimonianze delle attività più in voga che abbiamo ricevuto troviamo lavorare a maglia o fare l’uncinetto, creare modellini, imparare una lingua, fare prodotti che di solito si comprano confezionati come marmellate, panificati, sottaceti o sughi; scoprire le cucine internazionali, iscriversi a forum e appassionarsi ad una nuova materia, fare ceramiche o statuette con la pasta di sale, crescere i propri grani di Kefir o Kombucha, fare l’orto, ricamare. Sono tutte piccole idee, ma anche nella nostra vita quotidiana sarebbe bello trovare un hobby che invece che attaccarti alla tv ti faccia passare del tempo produttivo e sano.

5. Prendersi il tempo di pensare a cosa stiamo facendo e, magari, cambiare la propria vita

Tantissimi si sono ritrovati senza lavoro, con i sogni andati in fumo o senza più un’aspettativa. Ma non tutto il male arriva per nuocere. Ci siamo dovuti riadattare alla vita e ridimensionare la nostra esistenza per un po’, ma in tanti ci siamo resi conto – attraverso questo ridimensionamento – che quello che facevamo forse non era proprio a 'nostra misura'. Abbiamo avuto il tempo di poterci dedicare a delle attività secondarie che si sono rivelate essere le nostre principali passioni magari, abbiamo dedicato più tempo a cose che non riguardavano ciò che pensavamo essere il nostro percorso, scoprendo che forse quella non era la la strada giusta.


La noia e la voglia di dover tappare i buchi della giornata ci hanno fatto pensare così tanto a cosa fare che nel mentre abbiamo scoperto qualcosa che davvero ci piace.


Quindi pensiamoci, forse è davvero il momento giusto per cambiare invece che cercare di rimettere insieme i pezzi di una vecchia esistenza andata in fumo. E’ il momento in cui tutti dobbiamo ridimensionarci, quindi non dobbiamo aver paura di rischiare!



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6. Il distacco dalla pressione sociale

Tanti facevamo cose che non ci piacevano per accontentare gli altri, cercavamo di buttarci in attività che non ci rendevano felici per essere accettati, creavamo situazioni finte per mostrarle sui social media. L’assenza di vita sociale ci ha giovato più di quanto realizziamo: ci ha fatto rilassare, distaccare da quella perenne pressione sociale che alcuni di noi si vivevano molto male. Abbiamo scoperto la gioia della solitudine, abbiamo capito chi sono i nostri veri amici, abbiamo creato nuovi legami o ci siamo distaccati da certe relazioni fittizie che sopravvivevano solo grazie a costrizioni sociali.


Facciamoci, dunque, un esame di coscienza e impariamo da questa lezione di vita come vogliamo vivere e chi vogliamo avere intorno.


7. Stare vicino agli amici più lontani

Non so se è capitato anche a voi, ma essendo tutti lontani io ho riniziato a parlare con tanti di quegli amici che perennemente scagavo e facevo finta di avere da fare per non passarci ore davanti Skype. Da quando pur di parlare con qualcuno ho dovuto adottare lo stesso metodo anche con le persone più vicine, all’improvviso quegli amici lontani non erano più tanto lontani. Tante di quelle persone lontane si sono rivelate più vicine dei miei cosiddetti ‘veri amici’. Ed è così che ho anche ritrovato un po’ di stacco in un momento di stallo, in una perenne routine; ho riscoperto valori, relazioni e mi sono confrontata con questioni al di fuori di quello che succedeva nella mia cerchia di amici che vivono a 500 metri da casa mia.


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