• Humangerie Team

Innamorarsi di una escort non è come ce lo aspettiamo

''La mia parte preferita era quando mi portava gli avanzi dalle sue cene... Mi ritrovavo a fine serata mangiando fette di bistecchine wagyu riscaldate al forno ridendo assieme a lei dei suoi vari incontri.''


(Nomi e volti reali rimangono segreti a tutela della privacy)



S. ha sempre avuto delle relazioni poco convenzionali: da uomo Americano del 21esimo secolo cerca di non avere pregiudizi ed è aperto a tutto.

Oggi S. ci ha raccontato della sua relazione con una "sex worker" e di come ha adattato questo moderno rapporto alla sua vita di tutti i giorni. E c'è da dire che ce l'ha fatta davvero benissimo, anzi l'ha trovato 'bellissimo ed esilarante'; questa apertura mentale sicuramente non è da tutti.


H: Ciao S., innanzitutto, spiegaci come hai incontrato la tua ex.


S: Tinder.


H: Si capiva dal suo profilo che era una "sex worker"?


S: No, perché a quei tempi non lo stava ancora facendo. Quando l’ho conosciuta stava lavorando da Forever 21, o qualche negozio di quel genere, e poi quando le è scaduto il permesso di lavoro ha dovuto smettere.


H: Quindi come è iniziata la sua carriera da escort?


S: Lei e le sue amiche erano abbastanza pazze, una di loro aveva già un paio di ‘sugar daddies’. Avendo amiche già nel mestiere del "pescare uomini online", ha deciso di aprirsi un altro account su Tinder proprio, e solo, con l’intenzione di guadagnare soldi.


H: Ma tutto questo quando voi vi stavate già frequentando?


S: Sì.


H: E ti parlava di tutto? Come ti sentivi?


S: Si, certo. Non me ne fregava, le dicevo sempre "get that money, girl!"


H: Non ti ha mai messo a disagio?


S: No per niente!


H: Quando lei ha iniziato, la vostra relazione era basata solo sul sesso o c'era anche la parte emotiva?


S: Nessuno dei due direi, semplicemente stavamo iniziando ad uscire assieme ed a conoscerci meglio. A quei tempi non ero in un bel momento e lei è stata davvero una buona compagnia. Fino ad allora non avevo mai avuto un rapporto reale con una donna, e mi sono ritrovato in questa relazione che è diventata una parte enorme della mia vita. Quando lei ha deciso di fare questo ‘sex work’ e vedersi con altri uomini, noi stavamo già parlando di andare a vivere assieme.


H: Avete mai ufficializzato la relazione o la stavate prendendo alla leggera?


S: Beh, ricordo ad un certo punto che lei mi ha chiesto cosa eravamo, e io gli ho detto ‘non lo so’. Ero più dell’idea che se non fossi riuscito ad immaginarmi sposato con lei, non mi sarei buttato del tutto nella relazione. Anche lei non stava cercando di essere esclusivi, quindi abbiamo concordato che sarebbe stata una relazione aperta.


H: Allora stavi uscendo con altre ragazze anche te?


S: No, solo perché prima di conoscere lei avevo appena terminato una relazione di merda (tra l’altro, quell’altra mia ex è poi diventata una stripper). Comunque stavo ancora guarendo da tutto quello e scopando un sacco di ragazze diverse ma odiandole tutte. Lei è stata la prima ragazza che ho incontrato con cui potevo davvero parlare, insomma, una persona normale.


H: Pensi che il suo lavoro abbia influenzato la vostra relazione su un certo livello?


S: Non penso che abbia influenzato la nostra relazione in un modo specifico.



> Perché facciamo sogni erotici? La risposta non è così ovvia come credevi




H: Come pensi che abbia influito su di lei, invece, a livello personale?


S: Non posso commentare sulla sua esperienza. Ma immagino che influenzi il rapporto che una persona ha con il sesso e con sé stesso, ma sai, questo è lo stesso con tutto. Tutto influenza tutto. E soprattutto qualcosa di così grande che ha tali connotazioni. La società in cui viviamo considera il ‘sex work’ un tabù e questo è giusto uno dei tanti. Alla fine dipende tutto da quanto ti fai influenzare da questi limiti e dalle tui pregiudizi. È lo stesso con tutto, non è specifico per il ‘sex work’.


H: Quindi per lei è stata una scelta?


S: Sì, ma devi capire le sue motivazioni.


Se qualcuno mi offrisse $1,000 per succhiargli il cazzo, io glielo succhierei… A quel punto diventa solo una questione di soldi. Ovviamente, in tanti casi, le persone non scelgono di fare ‘sex work’, ma succede perché magari non avevano accesso ad una buona istruzione o a tutte le opportunità di cui avevano bisogno. Però ci sono anche molte persone che scelgono volontariamente di fare questo lavoro e non ci trovo nulla di sbagliato.


H: Pensi che sia più difficile avere una relazione con qualcuno che ha una professione del genere rispetto a qualcuno con un normale lavoro da ufficio?


S: Non lo so. Alcune sere usciva a cena con un cliente, si ubriacava troppo e tornava a casa più tardi del previsto. Allora lì non è come se stessi perdendo la testa dalla gelosia, ma mi scocciava solo perché volevo passare del tempo insieme a lei e non potevo. Ma a parte questo, non c'erano degli ambiti troppo negativi causati dal suo lavoro.


Onestamente non ci penso mai al fatto che lei stesse con altri uomini o che facesse l’escort, almeno non fino a quando mi hai chiesto di parlarne per questa intervista. Non è un pensiero usuale nella mia mente.


H: Trovo così difficile credere che non ti abbia mai disturbato il fatto che questi uomini sconosciuti la contattassero.


S: Mai, anzi era molto divertente. Mi mostrava sempre tutti i loro messaggi e se ne parlava molto apertamente. Alcuni di questi ragazzi la pagavano per fare delle cose veramente assurde...


H: Tipo?


S: Tipo c'era una cosa con i piedi di cui non ricordo i dettagli, ma che mi ha fatto morire. Quello era un episodio iniziale. Ma poi c'era un altro uomo che la pagava per essere guardato mentre lui stesso si mangiava il suo sperma.


H: Aspetta, cosa? Lui si mangiava il suo sperma?


S: Sì. Ma era ancora più strano di quello. Non è che la invitava da lui, scopavano e poi se lo mangiava. Era proprio lui che si masturbava da solo, veniva e se lo mangiava così tutto mentre lei osservava. C'erano così tante cose strane che non riesco nemmeno a ricordare l'entità di tutto ciò.


H: Non eri mai preoccupato per lei?


S: Sì, ci sono state alcune volte, ma prendevamo delle precauzioni. Per esempio, lei condivideva sempre la sua posizione con me dal telefono, sapevo tutti i dettagli di chi andava ad incontrare e quando doveva tornare a casa. Ad un certo punto le ho detto di portarsi dietro un coltello, non so se lo abbia mai fatto.




> Andare a letto con 50 ragazze non è figo, si chiama filofobia



H: Immagino, ha senso, soprattutto considerando quanti elementi strani ci sono a giro. Anche io terrei un piano B, non si sa mai che imbocchi un 'creep'...


S: Sì, degli uomini veramente strani. Nella mia mente, la maggior parte del ‘sex work’, specialmente negli Stati Uniti, è composto da donne che sfruttano la completa assenza di rapporti genuini nella vita di questi individui/che questi uomini hanno con le donne. Alcuni dei suoi clienti pensavano veramente di avere una relazione con lei. Questo è quello che è fottutamente contorto. C’era questo coglione che le ha addirittura comprato un MacBook Pro. Un MacBook Pro nuovo di pacca.


H: Eh, mica male. Alla fine il ‘sex work’ è molto più di un lavoro, sono relazioni da mantenere. Come la prendeva lei questa cosa?


S: Sì al 100%. Sicuramente non le piaceva parlare con questi uomini e mantenerli felici. C'erano alcuni clienti con cui era così stronza e a loro piaceva, continuavano a cercarla per parlarle.


H: In Italia il ‘sex work’ si presenta più sotto forma di prostituzione che quasi sempre è legata alla malavita locale o al traffico del sesso internazionale. Mentre negli Stati Uniti sembra che ci sia una nuova ondata di donne che stanno abbracciando questo movimento sessuale per dar sfogo alla loro individualità. Per esempio, io ho un paio di amiche con un ‘Sugar Daddy’ e non devono farci nulla con loro, semplicemente parlarci.


S: Sì, lo stesso per lei. Mica andava a letto con tutti questi tipi, alcuni di loro la stavano solo pagando per andare a cena. Cioè, di che cazzo stiamo parlando?! Non solo mi paghi a me, ma paghi anche per la mia cena in questo ristorante a 5 stelle? Assurdo. La mia parte preferita era quando mi riportava gli avanzi dalle sue cene... Mi ritrovavo a fine serata mangiando fette di bistecchine wagyu riscaldate nel mio forno, ridendo assieme a lei dei suoi vari incontri.


H: Non puoi negare quanto sia stata non convenzionale tutta questa faccenda e quanto possa essere affascinante per alcune persone ascoltare tutto ciò. In un certo senso, non è ‘normale’. Sento che la maggior parte degli uomini, se fossero nei tuoi panni, abuserebbero di questa situazione. Cosa pensi ci voglia per gestire e stare bene con uscire con qualcuno che fa ‘sex work’? Maturità emotiva?


S: Gli uomini in generale fanno schifo. Non posso dirti esattamente cosa del mio carattere mi ha fatto sentire a mio agio con la situazione, ma posso dirti, dall'esterno, che la prima cosa di cui avresti bisogno è di essere a tuo agio con la relazione in sé (e questo vale davvero per tutte le relazioni). Fiducia, conforto e comunicazione sono tutte cose importanti.


H: Ti capisco, ma perché pensi che così tante persone non rispettino questo tipo di lavoro?


S: Mah, pensi che sia vero ancor vero tutt'oggi?


H: Secondo me sì, anche se sta un po’ cambiando.


S: Io penso che nel suo nucleo assoluto, le persone che non credono veramente che questa sia una professione reale, non provano gelosia. Credo che abbia più a che fare con la totale mancanza di comprensione. Della serie ‘Non capisco, stai guadagnando un sacco di soldi con questo ed è sbagliato’.


H: Forse questo ha più a che fare con il fatto che sia illegale la prostituzione, no?


S: Sì, è illegale negli Stati Uniti, ma è una sciocchezza di cui mi piacerebbe saperne di più. Scommetto quello che vuoi che l'origine di quelle leggi deriva dall'oppressione di qualcosa.


H: Sì sono d’accordo. Adesso cosa fa lei?


S: Ora lei è a Milano e studia arte. Stavamo parlando giusto l’altro giorno e mi diceva che il suo stile è troppo strano per gli uomini italiani. Mi stava dicendo che cercava di prendere qualche appuntamento con uomini più maturi là, però a quanto pare non apprezzano i suoi modi di fare ed il suo look.


H: Ah, quindi sta ancora cercando di fare un po’ di 'hustling' anche là?


S: Sì, perché no? Stava facendo così tanti soldi, più di me. È assurdo, stava intascando tipo $4,000 al mese.



H: Wow. È così buffo che hai menzionato che gli uomini italiani non sono molto inclini al suo stile e che il suo approccio non funzioni molto. Effettivamente, lo standard di bellezza in Italia è abbastanza diverso dagli Stati Uniti.


S: Sì, a quanto pare i vecchi milanesi non amano la sua testa rasata con la cresta. Stava dicendo che in America gli uomini potevano dire che era un po’ trasgressiva, ma a loro piaceva. In Italia, specialmente a Milano, non va.


H: Sì, Milano ha questa reputazione. Forse nel sud Italia avrebbe avuto più successo.


S: Chissà. Comunque sono molto felice per lei. Sta studiando per diventare un'artista ed è davvero sulla buona strada per fare grandi cose. Sta approfittando di tutte le opportunità che può a scuola.


H: I tuoi genitori l'hanno mai incontrata? Cosa hanno pensato?


S: Sì, certo. La adoravano.


H: Hai mai avuto degli amici che ti hanno chiesto delle cose davvero stupide su di lei quando hanno scoperto cosa faceva? Ci sono mai stati dei commenti ignoranti?


S: No macché, ci ridevamo sopra tutti. Ovviamente alcuni restarono confusi e sorpresi a primo impatto scoprendo che faceva la escort.


Ricordo una volta in particolare, subito dopo il periodo Natalizio: stavo raccontando ad un mio amico ed il suo fratello che la mia ragazza mi ha regalato una Playstation e loro erano abbastanza scioccati. D’altronde è ridicolo, all’età di 19 anni lei stava già guadagnando almeno $40,000 all’anno.


Alla fine anche io sono una persona abbastanza particolare perché davvero ci trovo troppo piacere a mettere a disagio le persone, a vedere le loro reazioni a queste cose tabù. Ho trovato il tutto molto divertente, lei è una persona fantastica e mi ha fatto crescere tantissimo. Ho tanto amore per lei ancora.



> Vai a scoprire la nostra ''guida agli umani'' per tante altre interviste esclusive e storie di vita uniche.


#esperienzedivita #interviste #umani #lifestyle #sessoerelazioni

ABOUT               JOBS              SUBSCRIBE             CONTACTS

  • Facebook
  • Pinterest
  • Instagram

© Humangerie LLC