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Quarantena: alla ricerca del detox perduto, sondaggi e consigli

Anche voi cercate disperatamente di non bere per un giorno o non consolarvi con l'ennesima pizza? Qui qualche riflessione e consiglio.


Questa quarantena ha portato alla luce i peggiori lati del nostro intestino e del nostro fegato. Quanti abbiamo pensato ‘almeno sfruttiamo questa quarantena per rimettersi in forma!’. Purtroppo chi per un motivo chi per un altro, la cosa non è andata a buon fine.

Il team di Humangerie ha voluto fare un sondaggio e vedere come i nostri lettori hanno adattato le loro abitudini tra cibo e serate alla clausura che ci è stata imposta negli ultimi mesi.


‘I festaioli’


I così detti festaioli, quelli che uscivano tutte le sere e si scolavano una boccia al giorno sono stati quelli più affetti dalla reclusione . Abituati a uscire, bere e – di conseguenza – smaltire tutto lo schifo ingerito durante il corso della serata stando in giro e muovendosi; dover prendere la decisione ‘mi attacco alla boccia anche in casa o cerco di starmene calma?’ è stata una delle più dure, e, spesso, non è andata a buon fine. Mi ero ripromessa di bere solo in alcuni giorni, concedermi un bicchierino ogni tanto durante una video chiamata e sfruttare questo tempo per ripulire il mio corpo. Invece, mi sono ritrovare a smaniare l’alcol ad orari indecenti, arrivando alle tre e pensando ‘quando posso stapparmi la prima birra?’



L’importante ragazzi, è trovare una routine. Io ho iniziato a fare allenamento, poi una merenda e rilassarmi un attimo prima dell'aperitivo. Così mi sono trovata una sorta di orario di inizio alcolico, un modo per tenermi occupata prima di attaccarmi alla bottiglia.

I ‘reclusi con la famiglia’


Forse ancor peggio dei festaioli i reclusi con la famiglia. Come si fa a dire di no ai manicaretti di una mamma annoiata che cerca di tappare i buchi della giornata cucinando a non finire?


Ancor peggio per chi come me viveva all’estero e si è ritrovato a casa fisso dopo tanto tempo.

La madre che ti vuole nutrire, che ti ritrova ‘sciupatina’ dalla tua esperienza all’estero ma che ti sta rendendo molto più ‘sciupatina’ per la tua prova costume.


Ma come dire no a schiacciatine sfornate fresche tutti i giorni, sughi al ragù, dolci e dolcetti? Il mio consiglio è: aspettate che inizi ad ingozzarsi pure lei e un giorno tutto questo cibo finirà, ve lo prometto, anche vostra madre dovrà mettersi a dieta.


> Riflessioni sulla quarantena: Cosa mi ha mantenuto sano e sarà utile al resto della mia vita

Le ‘recluse col ragazzo’


Vi siete ritrovate recluse col vostro ragazzo, magari una storiella abbastanza fresca? E non mi dite che è proprio il genere di uomo che mangia a non finire e non prende un etto. E tu cosa fai, dici che per cena vuoi l’insalatina? Eh no.


Questa è stata una delle fazioni di reclusi, o meglio recluse, che lottano col detox più divertente. Una lotta senza una vera prospettiva di svolta a meno che tu non voglia prendere le palle in mano e dire che il tuo sedere è più importante della tua dignità da donna emancipata che fa finta di fregarsene del fisico.


Magari prova a cucinare tu, proporre delle cene romantiche e interessanti che eviteranno di farti mangiare l’ennesima pizza surgelata.



I 'reclusi dello smartworking’


Una delle peggior specie. Passare ore davanti al computer senza farti quel bicchiere in più o quel dolcetto per farti riprendere dal tuo finto calo di zuccheri dato dalla sedentarietà? Impossibile.


Lo smart working ha mandato a puttane ogni genere di possibile detox, rendendoci ancora più binge-sneaking di quando volevamo rilassarci davanti a Netflix dopo una lunga giornata di lavoro. Provate a leggere la nostra guida al sano binge-snacking e vediamo se trovate qualche consiglio che fa al caso vostro!

I 'reclusi del bere per dimenticare’


I lupi solitari del bere per dimenticare hanno toccato il fondo durante questa quarantena. L’amico che veniva a tirati fuori dal tuo buco nero di esistenza non c’è più e tu hai la boccia a portata di mano e nessuna scusa per ritapparla. Povero fegato, povero stomaco. Prova a leggere la nostra guida per bere tanto alcol in modo più sano o come tenerti sano in quarantena, magari qualche nuovo hobby può darti una pausa dalla bottiglia e farti ritrovare un po’ di gioia di vivere.

I reclusi che ‘non hanno di meglio da fare e si sono annoiati di rilassarsi’


Chi si è ritrovato senza niente da fare ha dato il via libera ad alcol e cibo e per questa fazione pure guardare un film è diventato troppo noioso senza fare niente nel mentre, pure rilassarsi è diventato stressante.


E quindi? Mangiamo, beviamo, cerchiamo di passare il tempo cucinando.

L’unica attività che sembra un minimo produttiva quando non c’è assolutamente niente di meglio da fare. E poi di quel cibo che ne fai? Lo mangi, e continui a mangiarlo. Finché non finisce e passi al tuo prossimo esperimento culinario. Poveri noi senza lavoro o senza studi.




Prova anche te la nostra guida per bere tanto alcol in modo più sano o come tenerti sano in quarantena, magari trovi un hobby per rilassarti senza rendere stressante il dolce far niente!


Gli ‘HOUSEPARTY dipendenti’


Ed ecco l’ultima categoria a cui nessuno di noi qualche mese fa avrebbe pensato di poter far parte. Parlare con le mie amiche a 500 metri di distanza per ore su una video chat? Macchè. E invece...


Houseparty ha rovinato tutti i nostri sogni di detox, iniziando con ‘un bicchierino’ la prima settimana e trasformandosi nella ‘prima boccia’ oggi. Per fortuna ci ha mantenuti sani almeno mentalmente e ancora coscienti di avere una vita al di fuori di queste 4 mura. Per questa categoria non ho consigli, continuate e basta che vi mantiene sani almeno un organo del corpo!


#istruzione #umani #lifestyle #dipendenze #alimentazione #ciboealcol

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