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Non stai per morire, probabilmente è solo la tua psiche che si sta sfogando.

Riuscire a capire se un dolore sia psicosomatico o meno è il primo passo per capire meglio noi stessi, le nostre paure ed i nostri traumi. E mettersi l'animo in pace capendo non si sta per avere un infarto ogni mezz'ora è sicuramente un'indizio importante per iniziare a guarire.



Il nostro corpo ci manda costantemente segnali sulla nostra salute fisica, ma spesso non prendiamo in considerazione l’idea che un certo dolore possa avere una causa più profonda, che quel segnale non sia collegato ad un effettiva condizione fisica, ma piuttosto psicologica. Ogni male, fisico o psicologico che sia, ha bisogno di una valvola di sfogo, e quando questo rientra nella seconda categoria andiamo a parlare di quei famosi disturbi psicosomatici.


Spesso non è facile capire se il dolore, o disagio fisico che stiamo vivendo in un determinato momento sia un'effettiva condizione fisica o una manifestazione della psiche attraverso qualche organo del nostro corpo. Ovviamente, è impossibile dare una risposta senza una diagnosi medica professionale, ma ci sono dei segnali che potremmo imparare ad analizzare per provare a capire l'origine dei nostri mali.



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Riuscire a capire se un problema sia psicosomatico o meno, non solo è utile per evitare di spendere migliaia di euro in diagnosi mediche senza effettivi riscontri, ma è anche il primo passo per capire meglio noi stessi, le nostre paure e i nostri traumi.




Step I: Come iniziare ad analizzare i propri dolori o disagi fisici


Prima di tutto considera chi sei ed inizia ad analizzarti: il paziente psicosomatico non è un lamentone perennemente a parlare dei suoi problemi e di quanto la vita lo distrugga. Al contrario, solitamente si tratta di individui che sanno stare al mondo, vivere bene e adattarsi alle situazioni. Proprio per questo, generalmente, e sono quelli che si tengono tutto dentro, che stanno zitti e subiscono, magari anche con il sorriso stampato sulla bocca, e per questo, non manifestando a parole, manifestano col corpo. Hanno menti ricche, funzionanti, ma spesso povere di emozioni.


"Le malattie somatiche sono l'espressione di uno dei meccanismi difensivi più arcaici, con cui l'organismo attua una manifestazione diretta del disagio psichico attraverso il corpo. In queste malattie, l'ansia, la sofferenza (e le emozioni in genere) sono troppo dolorose per poter essere vissute e sentite - E così trovano una via di sfogo immediata nel soma (attraverso il disturbo fisico).

Dice lo psicoterapeuta Prof. Roberto Pani, Psicoanalista e psicoterapeuta in un’intervista per Donna Moderna.


Un tempo si pensava, o meglio, si era preparati, solo ad affrontare i dolori fisici attraverso trattamenti medici; la medicina somatopsichica non aveva tanta rilevanza quanto oggi. Adesso, abbiamo finalmente capito che l’umano è un’unità fatta di mente e corpo: da bambini iniziamo ad apprendere attraverso quello che tocchiamo, ma anche da ciò che sentiamo e percepiamo da certi individui. Quindi, quello di “biologico” che si crea all’interno del nostro corpo ha diversi modi di manifestarsi nel corso degli anni, ma se non diamo la possibilità a queste sensazioni di uscire si finisce a produrre quella serie di fantasmi che da qualche parte devono poi manifestarsi per forza, e, in questo caso, trovano sfogo attraverso il nostro corpo e i nostri organi.



Questo ci aiuta a capire meglio perché il paziente che mostra disturbi psicosomatici è un soggetto che ha difficoltà ad esternare le emozioni, una persona che a costo di tutelare ciò che ha nella mente, distrugge il proprio corpo. Spesso il soggetto, non essendo nemmeno capace di accettare che può provare dolore, stress o rabbia, non immagina nemmeno che la sua ulcera, cefalea o asma possano essere causati dai demoni della propria psiche; al contrario di qualcuno più aperto verso le proprie emozioni che non ha nessun problema di accettare il fatto di avere un problema.



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Step II: Capire il collegamento tra gli organi e la psiche


Ovviamente auto-diagnosticarsi una condizione psicosomatica non è per niente ovvio, ma essendo la nostra mente un tutt’uno con il nostro corpo possiamo andare a vedere la connessione tra il punto del dolore fisico e il significato che ha nella nostra mente, in altre parole ogni emozione risiede in un organo, che è, di base, il modo in cui funziona la medicina olistica.


  • Emicrania, digestione e dolori forti allo stomaco, milza o pacreas sono spesso il risultato di un chiodo fisso che non riusciamo a risolvere. Quando pensiamo incessantemente a qualcosa che non riusciamo a risolvere questa energia si concentra solitamente in questi punti.

  • Il colesterolo alto può essere dato dal bisogno di riuscire a succedere in qualcosa, a farcela a tutti i costi: il nostro corpo cerca di aumentare l’energia per farci conquistare quello a cui stiamo puntando.

  • Forte rabbia o determinazione si riversano invece nel fegato, facendolo ingrossare, ammalare.

  • Forti emozioni di gioia ed esaltazione, o, al contrario, fortissimo dolore ed ipertensione si riversano nel cuore, dando sensazione di palpitazioni o battito irregolare che può suscitare l’ansia di avere un infarto o non riuscire a respirare.

  • Una forte ansia o stress intenso si riversano generalmente in disordini intestinali, ormonali e nel sonno.

  • Problemi ai polmoni possono invece essere sintomo di preoccupazione o intensa introspezione.

  • Diplomazia e rimuginamento si collegano invece alla milza, mentre la paura o la volontà ai reni.


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Quindi, se manifestiamo dolore, infiammazione o qualunque tipo di disagio a un di questi organi potremmo ad analizzare se in quel periodo stiamo vivendo una delle condizione psicologiche sopracitate collegate a tale organo.


Se si, c’è una buonissima probabilità che il nostro dolore non sia fisico, ma che sia appunto una certa condizione psichica che si ta sfogando attraverso quell’organo.


NB: Ovviamente, se da settimane vi scolate una bottiglia di whiskey al giorno, anche se siete molto incazzati (e in tal caso si capirebbe anche il perché di tanto whiskey) il fegato ingrossato non sarà sicuramente dovuto solo ad una preoccupazione psicologica… Mi raccomando valutate tutto il contesto.





Step III: Cosa ci posso fare a riguardo?


Non sono un medico e non posso di certo assicurarti che capendo certe cose risolverai i tuoi mali in un batter d’occhio, ma sicuramente prendere coscienza di te ed agire di conseguenza potrebbe aiutarti molto.



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Ascoltati

Prima di tutto, impara ad ammettere a te stesso ciò che non va. Non far finta che tutto sia superfluo e che non ti crei disagio. Essere sinceri con le proprie emozioni può cambiare tutto il tuo mondo nel momento in cui inizi a farlo davvero sinceramente.

Sfogati

Una volta che pensi di aver capito, sfogati. Parlare con gli altri di un certo argomento rende tutto più chiaro, sdrammatizza, ti fa capire l’effettiva gravità o meno di un certo pensiero.

Agisci

Non aspettare per risolvere qualcosa, i problemi non scompaiono, si trasformano solo in ulteriori demoni che ad una certa si rimanifesteranno. Se c’è qualcosa che puoi fare per smorzare questa situazione di estremo stress, fallo ora. E’ forse l’unica medicina effettivamente efficace.

Mettiti l’animo in pace

Ci sono alcune cose che non si possono cambiare e basta e per quanto tu ci stia male non c’è niente in tuo potere che tu possa fare. Consulta uno psicologo se non riesci a superarlo, ma anche capire che non siamo gli unici artefici del nostro destino è importante.



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