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Perché decantiamo i vini?

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Decantare: il connubio tra Aria e Vino


La simbiosi tra vino e aria è sempre stata osservata con stupore e fascino fin dall'antichità. Comprenderne come l’aria favorisca sia al decadimento che al netto miglioramento del prodotto finale può essere osservato in un decanter.


Tramite il processo di decantazione, il vino viene esposto ad un’alta quantità d’aria in breve tempo con il fine di smussare le ‘imperfezioni’ che potrebbero essere presenti ad apertura. Tali imperfezioni non sono vere e proprie imperfezioni, benisi delle caratteristiche presenti nella maggior parte dei vini ad apertura che alcune volte risultano in odori poco piacevoli sorgere dalla bottiglia, oppure in un tannino particolarmente aggressivo a primo impatto. In ogni caso, le cosiddette ‘imperfezioni’ sono temporanee, destinate a sparire poco dopo l’apertura della bottiglia. Grazie alla decantazione, possiamo velocizzare questo processo, aiutando il vino a raggiungere la sua forma ottimale in un tempo minore.


Tra vini che beneficiano di più dalla decantazione troviamo i vini giovani e corposi, e i vini di medio/vecchia annata. Prendiamo per esempio il primitivo pugliese, un uvaggio tipico del territorio meridionale italiano e conosciuto a livello internazionale come Zinfandel. Il primitivo è caratterizzato da un corpo robusto che a primo impatto risulta chiuso e imponente, dunque perfetto per la decantazione. Una volta decantato, il vino risulterà più morbido ed equilibrato, riducendo l’effetto tannico e integrandone i sapori. L’esperienza finale sarà molto più piacevole, quasi trascendentale, perché decantare un vino di questo tipo ci permette di apprezzarlo nel suo dinamismo e di assaporarne la sua evoluzione, passo per passo. Personalmente, suggerisco di decantare qualsiasi vino giovane e robusto partendo da i cabernet sauvignon australiani e americani, ai priorat spagnoli, e i vini di taglio bordolese come appunto i bordeaux francesi e i bolgheri toscani.


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L’altra categoria di vini che andremo ad analizzare sono i vini di medio/vecchia annata. Questa tipologia di vini rappresenta tutti quei vini che sono stati invecchiati dai 5 ai 30 anni, dunque ad una fase evolutiva ben differente rispetto a i vini novelli. Quando un vino viene fatto invecchiare, la struttura e la composizione organolettica del prodotto cambia drasticamente risultando in vini più complessi, integrati, e spesso più completi sotto ogni aspetto. Questa evoluzione accade grazie ad un lungo e lento contatto tra il vino e le particelle di ossigeno presenti in parte all’interno della bottiglia, oppure lasciate passare al suo interno grazie alle capacità spugnose del tappo in sughero. Il vino mostrerà note di frutta secca anziché di frutta matura, mentre le espressioni più floreali verranno coperte da sapori di terra quali il tartufo e il muschio. Il tannino risulterà ormai dolce e ben incorporato con il resto del vino; dunque, perché dovreste decantare un vino che ha già raggiunto questa fase evolutiva?


Un vino di vecchia annata, seppur al suo apice evolutivo, può mostrarsi estremamente chiuso all'apertura, ancor più di un vino giovane. Considerando i tempi di invecchiamento in bottiglia, le ragioni possono essere molteplici: è possibile che il tappo si danneggi, rilasciando delle particelle di sughero all’interno del vino, oppure che si allenti, favorendo il passaggio d’aria all'interno della bottiglia e l’ossidazione del prodotto. Qualunque sia la motivazione, un vino di vecchia annata può spesso ingannare i meno esperti mostrando non solo odori sgradevoli a primo impatto, ma anche riflessi insoliti nel colore del vino che possono ricordare la ruggine o addirittura l’arancio tipico del mattone. Tutto ciò può essere migliorato tramite una leggera decantazione del vino, seppur in piccole quantità. Parlo di piccole quantità per l’appunto, perché decantare un vecchio vino può danneggiarne la struttura e soprattutto, potrebbe portare il vino a spegnersi, o in altre parole ad ossidarsi, dunque al decadimento delle sue componenti organolettiche.


Il mio consiglio è: una volta aperta la bottiglia, annusate il contenuto; osservate il colore; assaporate il vino e annotate le vostre prime impressioni; se non vi convince, decantate mezza bottiglia e il resto mettetelo da parte. Trenta minuti dopo, assaggiate il vino decantato. È migliorato? Se lo è, avrai appena provato la miglior sensazione che un enofilo potrà provare nella sua vita.



Cheers!



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