• Humangerie Team

Perché l'uomo maturo è più attraente dei ragazzini? Pro e contro dell'age-gap

Tante ragazze sono attratte da uomini anche 15 o 20 anni più grandi di loro, ma perché? La risposta spesso non è una questione 'edipica' e oggi C. ci ha spiegato le cause e le conseguenze di questa attrazione (spesso) fatale.


Non è una novità che noi ragazze siamo attratte dagli uomini più grandi, ma per alcune questa diventa l'unica realtà che si conosce. La differenza d'età può essere un problema come no, ma sicuramente ha dei riscontri significativi sulla nostra psicologia, sul nostro carattere e sul nostro stile di vita. Oggi C. ci raccontato le sue esperienze e svelato le cause e le conseguenze del fantomatico age gap nelle relazioni.





H: Ciao C. grazie di essere qui. Ci sono tante donne che sembrano avere questa ‘sindrome’ dell'uomo maturo. C’è per chi è un problema e per chi no, ma spesso i pattern sono molto simili. Te come la vedi? Inizia a raccontarci un po’ della tua esperienza personale.


C: Allora io non ho mai avuto una relazione con un ragazzo della mia età, si qualche 'amico di letto' per un paio di settimane, ma questo è quanto. Io credo che il mio ‘problema’ stesse, e sta, nel fatto che ho sempre ricercato la sincerità, ma dai ragazzini non sono mai riuscita ad ottenerla. Poi magari avevo bisogno di amore, di attenzioni, e puntualmente questi si spaventavano.


Mica se ti dico tesoro ti voglio sposare cazzo. Ma questi personaggi erano sempre incredibilmente narcisisti e dopo poco perdevo interesse.


H: E con quelli più grandi cosa cambia? Trovi uno scambio, una comunicazione più esplicita e sincera?


C: Di base si, poi ci sono stati tanti (quasi tutti) casi eccezionali in realtà, ma almeno nella mia testa l’idea è quella. Anche quando le cose in passato andavano male mi sentivo comunque più rassicurata, richiesta, mentre con quelli della mia età sentivo sempre di dover mantenere una certa distanza, e che loro dovessero mantenere il loro “status di superiorità.”


H: Con casi eccezionali cosa intendi? In realtà questi uomini non erano così perfetti come si volevano dimostrare?


C: Beh, no. il problema è che sanno intortarti benissimo. Oppure spesso stanno con te perché hanno di altri problemi: il mio primo ragazzo aveva 23 anni e io 15 ed era un drogato alcolizzato, quello dopo non so nemmeno quanti anni avesse e l’ultimo prima dell’attuale quasi 50… E queste storie sono finite sempre malissimo, ma non per l’età in sé, quanto per i disagi che questo fattore era in grado di provocare.


H: Ma quindi te li vai a cercare te più grandi, o sei stata inconsciamente attratta dentro questo 'vortice' dell’uomo maturo?


C: Mah, un po’ entrambi. Già il mio primo ragazzo, appunto, aveva 8 anni più di me quindi mi sono subito abituata un po’ a questo assetto. Una volta uscita dalla mia adolescenza abbastanza marcia, in cui uscivo da sola, andavo in bar dove l’età media maschile era di 40 anni e ovviamente vedendo una ragazzina sbronza dicevano ‘questa me la trombo’, ho seriamente iniziato a farmi delle domande su questa situazione.


Mi infastidiva e non capivo perché non riuscissi ad entrare in contatto con ragazzi della mia età. Mi sentivo, e tutt’ora mi sento imprigionata in questa cosa, la vorrei cambiare ma non ci riesco. Esco e ancora mi si attaccano solo i 40enni, solo loro mi chiedono di uscire, ma perché?



H: Quindi in realtà lo vedi come una sorta di vero e proprio problema?


C: Fino ad ora non lo consideravo un effettivo problema, però si, mi faceva stare male. Mi ero ripromessa, dopo la seconda storia, a darmi un limite di massimo 30 anni. Ovviamente non ha funzionato. Comunque mi sono sempre resa conto che non fosse normale, però quando la verità non la vuoi sapere tanto lasci correre.


A parte situazioni molto brutte che si sono andate spesso a creare (che ora vi racconterò) ho realizzato che ciò mi ha portato a non avere nemmeno un di amico maschio. Tutti gli uomini che mi approcciano hanno 40 anni e un 40enne non vuole esserti amico, vuole solo provarci.


Poi, appunto, ho vissuto situazioni veramente scomode, quei famosi ‘intortamenti’ che solo un uomo così grande sarebbe capace di attuare e far pure funzionare.



> Essere lesbica in una piccola realtà come l'Italia: complicato.



Una delle più assurde è stata con il quasi 50 enne: una sera mi ero impuntata di voler sapere la sua vera età e lui non voleva dirmelo (sosteneva sempre di avere 35 anni, ma dove.). Un giorno vidi un saldo di alcune transazioni fatte alla sua famiglia - si, aveva chissà che moglie, figli magari… - e il documento attestava che fosse almeno 10 anni più grande di quello che mi aveva sempre detto. Dopo amore mio e mille discorsini per cercare di calmarmi e io incazzata nera che gli chiedevo di farmi vedere la carta d’identità, ad una certa si incazzò lui tantissimo (e se non hai niente da nascondere non puoi incazzarti per un documento!). Mi disse che io non mi dovevo permettere, che eravamo davanti al suo locale e questo era inammissibile e che il documento comunque non ce l'aveva (certo, sei il proprietario del locale e manco di porti il documento..) per farvi capire, ero messa così male che lui alla fine riuscì a fregarmi con una storia allucinante sul fatto che i documenti fossero falsi per tutelare chissà cosa.



Ma come ho fatto io ad accettare una situazione così? Sono andata avanti e ho lasciato correre. Poi vedete il controsenso, voglio la sincerità, ma accettai questo solo perché uno riusciva a riempirmi di attenzioni. Pur sapendo che mentiva l’altro lato prevaleva, ed è così che i più grandi riescono ad intortarti.


H: Cavolo che situazione… ma com’è che malgrado questi episodi, secondo te, i lati positivi dello stare con un uomo adulto hanno sempre prevalso alla fine?


C: Nel mio caso, e credo di parlare a tante ragazze qui, è il fatto dell’insicurezza. Specialmente quando si inizia da molto giovani e si è una bambina abbastanza fragile è facile farsi risucchiare in questo genere di relazioni, e poi, appunto, si continua. A me questi uomini piacevano veramente, solo che mi piacevano in modo diverso da come io piacevo a loro. In ogni caso uno di 40 anni è molto più in grado di trasmetterti sicurezza o di ascoltarti se fai discorsi ‘pesanti’, confronto ad un ragazzino che la maggior parte delle volte vuole solo tromabre, o così ti fa intendere insomma.


H: Ma pensi che l’insicurezza sia anche la causa del perché è iniziata questa cosa o c’è magari qualche sorta di trauma relativo?


C: Ho ricondotto tanti dei miei problemi alla mia famiglia, ma questo non credo. Quindi si, io credo sia proprio collegato a questa profonda insicurezza, e anche al bisogno costante che ho di dimostrare qualcosa. Ho sempre avuto questo problema e, a parte nella vita in generale, moltissimo nei confronti di mio fratello più grande: mai gli avrei presentato qualcuno che gli avrebbe fatto pensare ‘minchia ma mia sorella con chi cazzo sta’, avevo il terrore e sicuramente con uno più grande questo non lo poteva pensare. O così credevo. Quindi mi sono sempre forzata a crescere e dimostrarmi matura nascondendo il mio lato da bambina.


H: E ad una certa sei cresciuta davvero? Che impatto ha avuto questo sul tuo carattere?


C: Un impatto pesantissimo, è stato un processo inconscio ma ce l’ha avuto. Quando già hai il problema del dover dimostrare di tuo e ti infili in giri solo adulti ti ritrovi a fare delle cose, delle scelte di vita, che altri non avresti fatto sennò. Immaginatevi che a 15 anni il tuo ragazzo abitua ad andare a cena e non parlare di certe cose, di non vestirti in un certo modo da ragazzina, di dover comportarti come un’adulta e questo te lo porti dietro.


Ormai non è più una forzatura, sono diventata ciò che cercavo di diventare, ma ho perso tutta la mia leggerezza, il mio riuscire a rapportarmi e vivere come gente della mia età. Io non riesco più ad uscire e sbronzarmi, cantare per le strade e andare a fare cazzate fino alle 6 il sabato sera. Piuttosto mi sono messa subito a lavorare dopo il liceo facendo giornate di 15 ore non stop, ma per chi, ma per cosa? Era solo la smania di dover strafare per far vedere che qualcosa di buono, di maturo, lo potevo fare. Se avessi avuto un ragazzo della mia età forse mi sarei messa a studiare, mi sarei vissuta la mia normale gioventù.



H: Quindi hai un po’ di rimorsi? A volte vorresti tornare indietro e viverti la gioventù?


C: Tanto, tantissimo. Come ho detto stare con un ragazzo adulto non è di per sé un problema, ma poi ti guardi indietro e ti rendi conto di tutto quello che hai perso. Io ci penso di continuo, e una delle cose che mi manca di più è appunto la leggerezza di una ragazza della mia età, ci posso anche provare a lavorarci su, ma ormai è tardi. Sono la prima che vuole parlare di lavoro a volte [ride]. Una volta che cresci cresci.


L’età non è davvero un fattore determinante, ma sono quei 15 anni di vita che lui ha in più di te, 15 anni di esperienze, di relazioni e di frustrazioni. E specialmente quando non hai una vita simile non funziona, quindi cerchi di avvicinare le due realtà il più possibile, dovendo però rinunciare all’una o all’altra molto spesso.


H: Però ora sei finalmente felice, malgrado nella tua attuale relazione vi passate comunque più di 10 anni. Cos’è cambiato?


C: Allora sicuramente sono cresciuta io, ma poi, come ho detto, ormai io sono diventata l'adulta che cercavo di essere. Ci siamo conosciuti che avevamo già vite simili, non come al solito che io andavo ancora al liceo e questi mi venivano a prendere a scuola.. il tutto è stato molto naturale, lui mi disse subito che appena mi aveva vista voleva solo portarmi a letto, ma io apprezzai quella sincerità, a differenza di quegli altri uomini adulti che facevano finta di volermi sposare e poi...


Quindi è iniziata come una normale storiella e poi ci siamo innamorati davvero. Sono riuscita ad arrivare alla terza uscita prima di andarci a letto e questo sicuramente ha aiutato tantissimo - infatti, consiglio per tutte le ragazze: se avete di questi problemi non la date subito che poi vi guarderanno sempre sotto un’altra luce. Non è un’innocente scopata tra due 20enni, ecco. Un 40enne che vede il corpo di una 16enne interpreta quell’atto sessuale molto diversamente da come lo fate voi.


Comunque, credo sia per questi motivi che è andata e ora riesco finalmente ad essere felice e sentirmi totalmente alla pari. Però resta il fatto determinante che io sono ormai un’adulta e non che vivo una storia con uno grande comportandomi come una della mia età.


H: E passando ad un livello più superficiale, hai mai avuto ansia di come ti guardano gli altri? Del giudizio di chi capisce che stai con un adulto?


C: Allora con quello di quasi 50 anni sì perché era troppo ovvio, e io ero pure minorenne quindi dovevamo stare attenti, nascondere i documenti quando andavamo in vacanza etc. sennò di norma no, non me ne sono mai preoccupata tanto. A parte quando ti chiamano ‘signora’ nei ristoranti…



H: E il sesso che dici, meglio o peggio?


C: [ride] Allora, da un lato c’è l’esperienza… dall’altro l’energia. Sicuramente l’esperienza conta tanto, c’è più sicurezza, però la resistenza è molto minore. L’eccitamento è sempre uguale eh, però l’energia ad una certa finisce. Comunque uomini sono e uomini restano.


H: Eh immagino… Ma questi uomini non hanno mai fatto pressa per creare una famiglia, sposarsi etc.? O tu non l'hai mai sentita?


C: La vedo così lontana come cosa che non la sento, non la sento proprio mia. Però se mi fermo un attimo a pensare si. Il mio attuale ragazzo entro i 40 vuole un figlio, e ne mancano molto pochi.. Non è una pressione vera e propria però quando ci rifletto dico, ma che farò? Anche se l’idea mi piace ora no, e con i tuoi coetanei questi problemi non ci sono e questo è un’altro dei fattori che determinano di brutto le tue scelte di vita quando hai questo genere di relazioni.



> Cosa ho imparato al termine della mia relazione tossica



H: Per concludere, hai qualche consiglio per donne nella tua stessa situazione?


C: Allora io dico questo non è un problema nel momento in cui ti senti alla pari con l’altra persona, come in tutti i rapporti. Ovviamente ti potrei dare quei consigli ovvi tipo fino a 18 anni non uscire con gente adulta etc. ma non avrebbe senso. Se sei questo genere di persona cerca di stare sullo stesso livello dell’uomo che trovi e varia, non ritrovarti al punto in cui tutti i tuoi metri di paragone sono ‘over’, non capirai mai cosa ti piace davvero. Solo così potrai poi viverti in modo sano entrambi i tipi di relazioni e non passare sopra tutto solo perché non sai davvero cosa sia giusto e cosa sbagliato.


Infine, fai caso a dove e con chi esci. In piazza tutti parlano delle stesse cazzate, che tu abbia 40 anni che 22, quindi non isolarti dai tuoi coetanei solo perché pensi che siano troppo stupidi o troppo infantili. Te ne pentirai. E poi forse ci ritroveremmo noi a 40 contornate da ragazzini e toyboy per riparare a questa mancanza.






Leggi anche:


> Come le donne della nostra generazione affrontano il sesso: male.


> La mia esperienza con un ragazzo ebreo: divertitevi.



Vai a scoprire la nostra sezione ''sesso e relazioni'' per confrontarti, svelare dubbi, e spesso farti anche una risata.


Hai qualche domanda? Vuoi condividere la tua storia? Contattaci!


#esperienzedivita #umani #riflessioni #sessoerelazioni

ABOUT               JOBS              SUBSCRIBE             CONTACTS

  • Facebook
  • Pinterest
  • Instagram

© Humangerie LLC