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Perché le prossime elezioni presidenziali Americane sono già un altro disastro colossale

I dibattiti nazionali per il prossimo presidente degli Stati Uniti sembravano un reality show sul punto di perdere il controllo. Come ha notato il Twitterverse, quel dibattito è stato un promemoria di perché le maestre dell’asilo vengono sottopagate.



Lo scorso martedì sera, 70 milioni di telespettatori negli Stati Uniti (almeno quelli che non hanno spento la TV dopo i primi 15 dolorosi minuti) hanno guardato quello che è stato quasi certamente il peggior dibattito presidenziale nella storia degli Stati Uniti.


Con il passare della serata, il dibattito si è trasformato in una rissa fuori controllo, con Trump che ha interrotto Biden così tanto che il moderatore, Chris Wallace, ha dovuto chiedergli ripetutamente di lasciare che l'ex vice presidente rispondesse alla domanda. Come ha detto Wallace a un certo punto, "Signor Presidente, sono io il moderatore di questo dibattito e vorrei che mi lasciasse fare la mia domanda, poi lei potrà rispondere" al che Trump gli ha risposto "Beh, si vede che ora mi sto dibattento pure con te!". Joe Biden si è anche vendicato in qualche risposta frustrata e qualche insulto ("Will you just shut up, man?", “Sei solo un clown”...)



Uno dei momenti ovviamente più ironici della serata è stato quando il moderatore ha chiesto a Trump cosa ne pensava dell’uso delle mascherine per proteggersi contro il COVID, e Trump gli ha risposto con un: “Io indosso una maschera quando necessario... mica le indosso come lui (Joe Biden). Ogni volta che lo vedi, ha una mascherina. Potrebbe parlare a più di 60 metri di distanza con qualcuno e si presenta con la maschera più grande che abbia mai visto."



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Però forse il momento più scioccante è stato quando a Trump è stato chiesto - ancora una volta! - se avrebbe denunciato i suprematisti bianchi, e si è rifiutato di farlo di nuovo. Sembrava in realtà suggerire di sostenerli, dicendo del gruppo noto come i Proud Boys, "State indietro e state vicino" (“Stand back and stand by”). Ha poi aggiunto, ancora una volta: “Questo non è un problema di destra. Questo è un problema di sinistra ".


Il moderatore era completamente incapace di controllare i due uomini sul palco di fronte a lui - sembrava un reality show sul punto di perdere il controllo. Come ha notato il Twitterverse, quel dibattito è stato un promemoria di perché le maestre dell’asilo vengono sottopagate. Secondo me, il moderatore sarebbe dovuto essere tirato fuori a metà della serata, dato un bel whiskey ed un pulsante per silenziare i microfoni dei candidati.


Qualche istante dopo la fine del dibattito nazionale, Jake Tapper della CNN ha dichiarato: “That was a hot mess inside a dumpster fire, inside a train wreck” ovvero il mio nuovo slogan personale per il 2020.



Ad aggiungere al caos, si unisce la novità della settimana scorsa quando il Presidente e metà del partito repubblicano sono stati infettati con il Covid dopo l’evento con 150 persone del 26 settembre. L’evento, che era una festa per celebrare la nomina ufficiale del giudice mega-cristiana ed anti-LGTBQ, Amy Coney Barrett, alla Corte Suprema è avvenuta nel Giardino delle Rose della Casa Bianca e la maggior parte degli invitati erano senza maschera. Molti di loro si abbracciavano e stringevano la mano mentre festeggiavano senza alcun distanziamento sociale.


Oggi è il settimo giorno di ricovero dal Covid per il presidente degli Stati Uniti e, anche se i suoi fedeli medici insistono che stia migliorando, Trump non potrebbe partecipare al prossimo dibattito il 15 di ottobre. Per questo la Commissione sui Dibattiti Presidenziali ha affermato che il prossimo dibattito sarà virtuale. In risposta a questa news, Donald Trump ha dichiarato su Fox News che non parteciperà ad un dibattito virtuale perché sarebbe “uno spreco di tempo”.



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Poi, come se il troiaio del dibattito presidenziale non ci avesse già lasciati in una situazione abbastanza critica, si aggiunge il disastro dei dibattiti vice-presidenziali di questo giovedì, che non hanno risolto un cazzo. Piuttosto, il focus principale della serata è stato quando Mike Pence (il vice-presidente di Trump) stava tirando fuori così tanta merda che una mosca gli è atterrata sulla testa per 2 minuti. E così, un discorso già poco produttivo, è diventato un meme sensazionale.



Le piattaforme dei social media sono già da mesi illuminate da battute velenose da utenti stanchi e arrabbiati, che sono più interessati a costruire discussioni pluripremiate sui candidati preferiti, invece di ascoltare, osservare e utilizzare cellule cerebrali.


Non voglio essere il portatore di cattive notizie, ma nel profondo delle nostre ossa, sappiamo tutti che indipendentemente da chi vince la carica di presidenza, sta andando impiegare almeno due decenni o più perché la scansione sanitaria di questa nazione in difficoltà rifiorisca in un senso di normalità. Indipendentemente da chi vince, io credo che sia garantita una certa quantità di violenza nelle strade il giorno dopo le elezioni.



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Trump ed i suoi banditi ben posizionati sono riusciti ad inquinare le fibre strutturali del governo e la malattia si è infiltrata in ogni settore, colpendo direttamente chiunque faccia affidamento sull'economia per sopravvivere.


Vorremmo fingere che le buffonate di un presidente sregolato e senza legge non influenzino le operazioni quotidiane, ma questo non potrebbe essere più lontano dalla verità.


Stiamo subendo le profonde ripercussioni di una società che offre ben poco per mantenere vivo l'ottimismo.


E il roster di eroi con programmi ambiziosi e la naturale affinità di dire tutte le cose giuste quando le telecamere iniziano a girare, non sono altro che oggetti di scena sovraesposti, che sono più che propensi a sopportare lo stesso destino che ha bruciato Hillary Clinton.


La base di principio che una volta teneva insieme la merda è stata ora divisa in minuscole sezioni che impiegheranno molto tempo per essere riparate in un movimento coeso in grado di resistere a un altro malfunzionamento eccessivamente esteso.


Questo spettacolo terrificante non è ancora del tutto finito, e le prossime elezioni dimostreranno sicuramente questo fatto vescicante oltre ogni dubbio.


A questo punto, non si tratta di chi può salvarci, si tratta davvero di salvare te stesso, se ne hai il coraggio.


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