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Job Hacks: Sono un artista e non so cosa fare della mia vita

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Sono un’artista, mi sono laureato, ho fatto il cameriere. La mia carriera sembra non avere nessuna possibilità di sbocco. Cosa potrei fare?

Sono un’artista anche io e non sto facendo questo articolo con la pretesa di aver trovato uno sbocco di vita, anzi. Sono semplicemente molto brava a trovare modi alternativi di tappare i buchi della mia carriera inesistente; mi annoio e ho bisogno di tenermi perennemente occupata ma allo stesso tempo non so portare a termine quasi nulla di quello che inizio.

Tanti artisti, ho notato, hanno problemi simili ai miei, quindi, cosa fare? Da dove iniziare? Come dare una spinta alla propria carriera?

Voglio condividere con voi quello che sono e non sono riuscita a fare in questi anni post-laurea e i piccoli canali di sbocco che ho trovato. Spero possa aiutare quelli come me ha trovare un po’ di ispirazione.


1. MUOVERSI – io consiglio, andate a Parigi


Stare fermi nello stesso posto sicuramente non aiuta, già è difficile essere un’artista in qualsiasi posto del mondo ma in Italia è ancor più difficile che in altri.


Qui ti ritrovi a fare arte per te o per dei collettivi con ancor meno aspettative di sviluppo delle tue personali. L’idea di trovare uno stage o un lavoretto nel campo dell’arte è un sogno più unico che raro, quindi o davvero sfondi come artista o entrare nel mondo dell’arte per vie traverse - facendo qualcosa che comunque ti appassioni - è molto, molto difficile.

Il mio primo consiglio, quindi, è quello di rimboccarsi le maniche e muoversi. Io ho cambiato tanti paesi e se dovessi dare un consiglio specifico sarebbe quello di andare a Parigi. Perché Parigi? Tra i posti in cui ho vissuto mi è, per adesso, sembrata l’unica grande metropoli a misura d’uomo. A Parigi c'è ancora contatto e comunicazione umana vera e propria; di conseguenza, anche l’artista viene considerato con un altro occhio, ha delle possibilità di essere notato, e ai giovani talentuosi spesso si propongono delle opportunità anche senza nessuna esperienza lavorativa precedente – parlo, per esempio, facendo un confronto con Londra, che MAI consiglierei ad un artista alle prime armi, malgrado spesso è il primo posto dove si va a parare. Londra tenetevela per quando avrete un minimo di nomea.

In Francia c'è un sito chiamato ProfilCulture che io ho trovo pazzesco: è una piattaforma che offre stage e lavori specificatamente nel mondo dell’arte, diviso per settori come cinema, fotografia, media etc. E no, io non sono andata lì parlando francese - spiccicavo due parole ma ho fatto cinque colloqui a mala pena riuscendo a pronunciare come stai. Eppure mi hanno richiamata, e pure presa nella maggior parte dei casi! Questo per dirvi che davvero ci sono opportunità per tutti.

A Parigi nel giro di qualche mese ho fatto uno stage in una prestigiosa galleria e un altro in un magazine di arte, moda e design; tutto ciò appena arrivata e quasi senza parlare la lingua. Per questo la consiglio e confermo che sia una delle città più aperte e più accessibili per artisti internazionali.


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2. PARTECIPA AI CONCORSI


Io sono una fotografa ma ho da qualche anno ho iniziato anche a fare animazioni. Ovviamente, questo punto dipende un po' da che genere di arte produci, ma devo dire che se in fotografia non ho mai riscontrato dei risultati troppo soddisfacenti dai fantomatici concorsi – e esplicherei con: troppa richiesta, mafiate, troppa competizione – partecipando invece a festival di film con i miei corti ho avuto dei riscontri davvero positivi.


Io consiglio di mandare i vostri film o corti attraverso Filmfreeway, è una piattaforma che funziona benissimo e offre opportunità per tutti i gusti e tutti costi – c’è ne sono un migliaio gratis ed alcuni sono a pagamento. I miei corti sono stati proiettati in vari festival in diverse parti del mondo e non sono nemmeno una professionista! Quindi vi consiglio vivamente di provare per ottenere un po’ di visibilità.


(il mio ultimo corto, se vi interessa)

3. ENTRA NELL’ARTE PER VIE TRAVERSE

Riallacciandomi al primo punto, io consiglio di non puntare solo a vendere le tue opere. Alcuni di voi sicuramente sognano una vita da artista vera e propria, ma il mondo è cambiato e quasi nessuno vive solo più di solo fare l’artista. Oggi tutti possono essere artisti, tutti sanno fare un po’ di tutto per limitarti ad avere un singolo talento. Quindi, a meno che non ti vada proprio di culo, hai bisogno di qualche skill in più.


Crearsi qualcosa a lato, che sia la propria impresa/progetto che lavorare per qualcuno, non è facilissimo ma è un ottimo veicolo per farti conoscere un po’ nel campo. Ci sono varie opzioni come l’art directing, lavorare per magazine di arte, buttarsi nel graphic design o magari aprire qualcosa di tuo come una piccola galleria o la tua agenzia.

Essere un artista sarà sempre bellissimo, ma nel 21esimo secolo purtroppo troppi sono in grado di fare quello che fai tu, e quando non arrivano loro ci arriva la tecnologia. Instagram propone ogni giorno opere altrettanto belle quanto le tue, la gente diventa famosa con corti fatti con un app per il telefonino e così via - abbiamo bisogno di fare altro per essere completi, per farci poi prendere sul serio in quello che davvero ci interessa.


4. ISCRIVITI AD UNA RESIDENCY

In Italia pochi artisti partecipano alle residency, ma io le trovo un dei pochi veicoli ancora (quasi) puri per far conoscere la tua arte senza dover ricorrere ai social media o allestire il tuo solo show dove spendi un sacco di soldi e ti ritrovi te e i tuoi 5 amici.


Le residency sono davvero un punto di ritrovo, di sviluppo e comunicazione. Provate ad esplorare e mandare qualche domanda su ARTJOBS, è una piattaforma che pubblica varie residency e opportunità per artisti in giro per il mondo. Potresti avere la chance di girare un po’ e iniziare a creare un serio portfolio. prodotto durante un periodo di tempo 'riconosciuto'.


Le residency sono anche ottime per fare networking e avere qualcosa di rilevante e prestigioso sul CV - utile, se non fondamentale, sia per quando partecipi ai concorsi, che per mostre future, che per qualsiasi genere di domanda di lavoro nel mondo dell’arte . Se poi vi va alla grande e avete un po’ di esperienza magari vi prendono a fare una residency in un’università e venite pure pagati per fare il vostro progetto - questa storia delle residency trovo che funzioni molto bene a Londra, invece.

5. METTERE LE PROPRIE OPERE IN UNA GALLERIA ONLINE


Questo non l’ho mai fatto personalmente ma conosco un po’ di gente che ha adottato questo metodo ed oggettivamente funziona! A volte devi pagare, altre sono delle piattaforme gratis. In ogni caso, è un ottimo modo di pubblicizzare la tua arte ed entrare in contatto con artisti e collezionisti internazionali.


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