• Humangerie Team

Sono un uomo che ha solo amiche donne: e allora?

ENGLISH / ITALIANO


Alcuni di noi appartengono a quella categoria del ''ho solo amici del sesso opposto'', e chi non ne fa parte trova spesso molto affascinante ed emblematico questo fatto.


Abbiamo deciso di intervistare N, un ragazzo che ha passato la maggior parte della sua vita con le donne. Vediamo se questa 'situazione' è davvero come ce la

figuriamo nell'immaginario comune e cerchiamo di demolire qualche mito che spesso si da per scontato nell'amicizia uomo-donna.



(Non includiamo nomi e foto per motivi di privacy)

H: Pensi che l’avere tutte amiche donne sia influenzato dai quei tratti un po’ negativi, troppo mascolini degli uomini? – come la competitività, l’omofobia, la perenne rincorsa ai soldi etc.

N: Io di base non sono mai stato competitivo, anzi, e non so se sia stato un sintomo che mi ha portato ad avere tutte amiche donne, oppure la conseguenza del crescere con loro che non mi ha fatto sviluppare questo tratto.

Comunque, la cosa della competitività la capisco anche, solo che non l'ho mai applicata a me stesso. E’ un tratto che spesso non fa nemmeno male e fa crescere l’autostima – cosa che io ho sotto i piedi, penso sempre gli altri siano più bravi di me. Quindi di sicuro ha influito, ma non so se una cosa sia dovuta all’altra o viceversa. In tante situazioni - come gare, tornei etc. - ha certamente giocato una grande parte nel mio distacco da quelle situazioni che portano a fare ‘gruppetto’ tra gli uomini. Loro si aizzavano a vicenda, facevano a manate, mentre io stavo con le donne dall’altra parte a dire stronzate e affrontare la tensione con una risata.



H: Pensi che le donne della tua famiglia abbiano avuto un impatto su questa situazione?

N: Io sono figlio unico e non è che abbia avuto donne in famiglia che hanno particolarmente influito sulla mia crescita – certo mia madre, magari mia cugina, che però era più un maschio che una femmina… Comunque non credo sia quello uno dei motivi principali. Non nel mio caso almeno.

H. Ah… ma come per tua cugina, anche le amiche donne che ti sceglievi erano sempre un po’ maschiacci?

N: Nella maggior parte dei casi si! La mia migliore amica tirava i rutti in cucina e mio padre diceva N smettila, ma era davvero stata lei! E così tante altre situazioni simili. Quindi gli uomini non mi sono nemmeno mai mancati troppo.

Quindi non è un fatto collegato alla famiglia, ma più alla situazione in cui sono cresciuto – anche i pochi amici maschi che avevo non erano proprio dei machi ecco! Credo che sono sempre andato a cercarmi quei personaggi che sono un po’ una via di mezzo, come me.


> Andare a letto con 50 ragazze non è figo, si chiama filofobia.

H: Io ho sempre notato che tra gli uomini esiste una certa gerarchia, degli stereotipi fissi, pensi che questa cosa ci sia anche tra le donne? Ha influito in un certo modo?

N: Si, esiste, ma in modo ben diverso, molto più subdolo. Ho vissuto tanti litigi tra sesso femminile – ragazzi, spregi che si facevano a vicenda… - e se non ho fatto parte di quella ‘gerarchia maschile’, ho si, sicuramente fatto parte di quella femminile, volente o non.

Per esempio, quando un’amica odia un’altra amica allora tutti devono odiare quell’amica, e ad una certa toccava per forza odiarla anche a me. Ma non perché volessi far parte di questi ‘giochini’, piuttosto perché le donne hanno un questo approccio subdolo in cui ti arrivano notizie univoche e a cui, ad una certa, inizi a credere per forza!

Tra uomini queste dinamiche sono un po’ diverse – non totalmente assenti, ma diverse – e diciamo che anche lì alla fine ho sempre scelto più volentieri le donne che gli uomini perché sentivo meno pressione in queste situazioni; trovavo più facile giostrarmi in un approccio del genere piuttosto che in quello troppo diretto o scontroso dei maschi.

H: Passiamo ai sentimenti! L’avere tutte amiche donne ti ha aiutato nelle questioni amorose o, piuttosto, ti ha bloccato ulteriormente?


N: Direi che non mi ha aiutato tanto, anzi mi ha bloccato di più! Sicuramente mi ha insegnato a comprendere bene tantissime dinamiche femminili, forse anche troppe. Sono in grado di parlare di questioni femminili molto di più di uomo che ha passato la vita solo con gli uomini – mentre gli altri giocavano a calcetto io stavo sul divano a parlare di Britney Spears. E Britney Spears mi faceva pure cagare, ma il calcio di più, quindi ho imparato a parlare e ascoltare gli argomenti più disparati. Però no, in amore non ha aiutato, mi ha solo aiutato ad avere ancora più amiche donne in realtà.

H: Sapresti dare una spiegazione a questo blocco? Per colpa di questa cosa ti sei mai ritrovato in situazioni ‘complicate’ con qualche tua amica?

N: Io credo profondamente nella pura amicizia uomo-donna e non penso che ci debba essere per forza un’attrazione di base. Quindi diciamo che tante volte io nemmeno ci penso ad un possibile sviluppo, do’ per scontato che se divento amico con una donna siamo solo amici.


Qualche volta, ovviamente, può succedere che nasca qualcosa, ma se non me lo fa notare qualcuno io da solo nemmeno ci arrivo!


Poi si, quando ti entra il baco in testa qualche volta le cose possono diventare strane, non distingui più l’amore dall’amicizia, ma io mi sforzo a non pensarci e me la lascio passare – tante volte sbagliando anche magari! Ho colto l’occasione una volta per una relazione di due anni e mezzo e poi fine.



H: Invece con gli altri uomini ti ha mai creato problemi? Ti ha mai fatto sentire strano o in difetto?

N: Si, mi ha creato un po’ di problemi, ma non perché mi dessero del frocio o quant’altro, più perché sono sempre stati gelosi! Si lamentavo perché io non li consideravo mai e, ritornando al discorso della pressione, mi facevano sentire sempre come se dovessi scegliere tra uno e l’altro. Io, non vivendomi bene queste situazioni di disagio, alla fine sceglievo sempre il gruppo femminile per non dover affrontare quella 'peer pressure' del gruppo maschile.

Tutta questa situazione era comunque data dalla gelosia che io fossi perennemente circondato da donne, e non avendo quel tratto di competitività nemmeno me la tiravo, il che, a sua volta, aumentava la loro di competitività. Io mi vivevo malissimo questa situazione.

H: Ma quindi un po’ più fico di loro ti sentivi?



N: Nah.. beh, a volte si dai. Ho sempre sentito di avere una visione del mondo e delle persone un po’ più ampia. Io posso contemplare l’amicizia tra uomo e donna mentre altri no, e questo è un limite. Non me la sono mai tirata, ripeto, però poter ragionare tranquillamente con una donna è fico!

H: Ci hai illuminati su tantissimi aspetti, grazie N. Per concludere hai dei consigli per altri uomini che vivono la stessa situazione, ma possono sentirsi 'strani' a volte? Per chi potrebbe vedere questa cosa come un problema?

N: L’unico consiglio è che se vuoi scopare tanto non fare come me. Fai tesoro di quello che hai imparato e sfrutta – nel buon senso del termine - le tue amiche donne per farti le loro altre amiche donne. Io non sono molto esuberante da questo punto di vista, ma perché è proprio un mio tratto intrinseco. Se te ce la fai fattele – letteralmente. Ovviamente lo dico ridendo, in senso buono, ma questa cosa non deve risultare in un blocco, piuttosto deve diventare una qualità che ti porta ad essere più aperto e non il contrario.

Per il resto io la trovo una cosa bellissima, per cui non bisogna affatto sentirci in difetto o sbagliati. E’ solo che abbiamo una mentalità un po’ diversa, abbiamo bisogno di confrontarci usando approcci diversi da quelli ‘comuni’ per gli uomini; abbiamo bisogno di stimoli differenti, di più empatia. E poi, appunto, dipende da come cresci, se all’inizio dei tuoi rapporti umani hai preferito il dialogo al calcetto così cresci poi. Ma facciamo tesoro di avere amiche donne e non vediamolo come un problema!



> Vai a scoprire la nostra ''guida agli umani'' per tante altre interviste esclusive e storie di vita uniche.


#esperienzedivita #interviste #umani #lifestyle

ABOUT               JOBS              SUBSCRIBE             CONTACTS

  • Facebook
  • Pinterest
  • Instagram

© Humangerie LLC