• Alice Zanfardino

Squatty Potty: evacuare col sorriso

Alzino la mano quanti di voi hanno problemi ad evacuare le feci in modo veloce e ottimale. E ora alzino la mano quanti di voi hanno mai sentito parlare di squatty potty.


Tendenzialmente chi ha alzato la mano alla prima richiesta, l’ha abbassata alla seconda.

Facciamo subito chiarezza con un video di valenza scientifica: lascio la parola al magico

unicorno che fa la cacca arcobaleno.



Ahhh, unicorns.. They’re good at pooping!


Dunque lo squatty potty è il prodotto chiave dell’omonima azienda fondata in America dalla

famiglia Edwards, una famiglia attenta alla salute ma con problemi al colon.


Defecare era quindi il problema principale, per il quale ha cercato diverse soluzioni e ha

scoperto che accovacciarsi (squatting) era quella più naturale ed economica.


Ora, dato che non possiamo evacuare in giardino e non disponiamo di bagni con la turca, gli

Edwards l’hanno pensata semplice: il water di casa ci costringe a contrarre il colon,

andiamogli incontro in qualche modo. Hanno provato con diversi sgabelli, libri, secchi, finché

è arrivata l’idea vincente: uno sgabello che avvolge perfettamente il WC, facilmente

riponibile quando non in uso, con un’altezza universale e adattabile a qualsiasi bagno.


Per le leggi commerciali, un prodotto messo sul mercato funzionerà se risponde ad un

bisogno. Ecco, lo squatty potty risponde esattamente a questo.

Ad un bisogno, quello di defecare ma facendolo meglio.


L’argomento cacca è ormai piuttosto sdoganato nel 2020 e diversi studi affermano che la

posizione assunta può cambiare tutto e appunto risvegliare il colon.



> HACKS: Come un cucchiaio può informarci sullo stato di salute del nostro corpo



Ne ha parlato anche il divulgatore scientifico Marco Bianchi sulla sua pagina Instagram,

“Basta un piccolo rialzo sotto i piedi per farci del bene, combattere stipsi, emorroidi e infiammazioni intestinali... Se ci si accovaccia assumendo una posizione a 35 gradi tutto può cambiare: Il muscolo puborettale lavora meglio e ha una maggiore efficacia! La posizione a «squat» mette meno pressione sul retto, un aiuto per oltre un miliardo di persone nel mondo per combattere emorroidi e stipsi. A 90 gradi invece il tratto intestinale viene schiacciato e in parte bloccato. Il muscolo puborettale ha la funzione di strozzare il retto e mantenere la continenza. Quando ci sediamo il puborettale è parzialmente rilassato e quindi continua a tenere comunque ben saldo il nostro retto, impedendo la naturale defecazione. In pratica il meccanismo di chiusura dell’intestino non è progettato per aprirsi completamente quando siamo seduti”.


Non avrei potuto dirlo meglio.


In natura infatti la posizione normale per evacuare è quella da accovacciati, lasciando il

colon rilassato.



Insomma abbiamo sbagliato tutto: la società moderna ci ha fatto disimparare a ca*are.

Anni di pastiglie, ricerche, imprecazioni e gran fatica per scoprire che bastava farla come

l’abbiamo sempre fatta.


Il pay off dovrebbe essere “Ca*are non è mai stato tanto semplice”.



> Il flashback più intenso della mia vita: cronache di una botta da acidi.



La domanda è solo una: come abbiamo fatto a vivere senza lo squatty potty finora?


Da fruitrice abituale di squatty potty e divulgatrice del verbo posso dire che una volta provato

non torni più indietro.


E che il proselitismo è quasi un dovere.


> BEVANDE 'ZERO': mito o realtà?


#umani #lifestyle #america #consigli #guida

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