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VIAGGIARE DA SOLI: La guida non banale al solo travelling

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Tanti ad una certa si pongono la grande domanda del ‘ma se facessi un viaggio da solo?’. È un’idea che inizialmente fa paura alla maggior parte di noi, ma la curiosità c’è.



Io di viaggi da sola ne ho fatti tanti e spesso mi vengono poste delle domande assurde o dei dubbi totalmente infondati. Dunque, ho decido di sfatare alcuni miti e rispondere a quelle domande che più frequentemente mi sono state poste negli ultimi anni.

Cercherò di non cadere nel banale, avete internet per tutte le risposte ovvie che cercate.


1. Come faccio a conoscere gente se sono da solo?

Partiamo da un presupposto, non tutti i posti sono buoni per viaggiare soli, ma in quelli buoni conoscere gente è facilissimo > guida reale alle mete per backpackers.

Perché? Perché ci sono alcuni patti taciti tra viaggiatori che puntano a mete specifiche per viaggiare da soli; non sono cose che si leggono tanto in giro, ma se inizi a viaggiare lo capirai da solo. E in un posto dove la maggior parte dei viaggiatori viaggia solo certamente nessuno punta a passare un mese in solitudine.

Sono tutti umani come te, con i tuoi stessi dubbi, le tue stesse voglie e tanti di loro viaggeranno da soli per la prima volta come te. Segui alcuni degli accorgimenti che ti darò e vedrai che la paura passerà dopo la prima birra.

Dove dormire e come

DORMI IN OSTELLO! Certamente se parti dall’idea di stare in hotel conoscere gente sarà quasi impossibile, quindi zaino in spalla e basta essere schizzinosi. Ci sono ostelli mille volte più belli di quegli hotel del cavolo da 100€ a notte.

Consulta sempre Hostelworld, a mio avviso il sito migliore per prenotare pernottamenti in ostello. Ci sono valutazioni fatte dai viaggiatori per specifici servizi offerti dal singolo ostello e le recensioni; la differenza da altri siti è che sono estremamente veritiere e ti parlano da un viaggiatore all’altro, quindi ti danno tutte le direttive giuste. Esempio : se trovi recensito atmosfera triste sicuramente non puntare li, trova un ostello dove la gente commenta cose come ‘'la miglior esperienza da solo traveller della mia vita’', ‘'atmosfera fantastica, tutti amichevoli’' etc. I travellers ci tengono a condividere e giudicare le esperienze dei loro viaggi, quindi fidati un po’ dei loro giudizi.

Consiglio I - Io inizialmente scelgo sempre un party hostel, forse sarà un po’ più rumoroso ma sono quelli dove la gente vuole sbronzarsi e divertirsi di sicuro. Non c’è l’ora del coprifuoco e lo staff è parte integrante dei viaggiatori, si sbronza e fa festa con te – e ti assicuro che sono sempre i personaggi migliori, fatteli amici!

Consiglio II - La regola magica dell’ostello: scegli un ostello relativamente piccolo che abbia un outdoor e il bar, ma attento! Non scegliere quelli con tanti tavolini piccoli e separati - sarà molto più difficile sedersi accanto a qualcuno a meno che non si abbia una faccia davvero tosta. Piuttosto, scegline uno con uno o due grandi tavoli da condividere. Ti assicuro che appena ti siederai (per forza accanto a qualcuno) e stapperai la tua prima birra tutte le persona vicine a te cominceranno a parlarti e porti le solite frasi che diventeranno la nuova colonna sonora del tuo viaggio ‘da dove vieni, per quanto viaggi, dove vai, dove sei stato’, e in men che non si dica saranno i tuoi nuovi migliori amici. Questa è la regola d’oro, credetemi.


Andare nelle mete giuste

Come accennato ci sono posti migliori e peggiori per viaggiare da soli.


> guida reale alle mete per backpackers


Come regola generale direi che se si vuole fare festa tutta la notte ma sei il tipo da sbronza e chiacchierata punta al Sudamerica - questo non vuol dire che non andrai a ballare, ma la gente intorno a te vorrà anche sapere chi sei, cosa fai. Se sei più un animale da festa che punta a ballare e fare la vita discotecara consiglio l’Asia.

Evita l’Europa in generale, non è il posto migliore per il solo travelling.

L’America va bene, però è un assetto diverso, sempre più europeizzato. La gente si conosce ma non con quella stessa complicità e brivido data dall’avventura di un paese totalmente sconosciuto.

Bevi


Triste ma vero - l’alcol unisce, fa gruppo. Fregatene del fegato e stappati una birra appena arrivi, sarà la tua arma segreta sempre fedele.


> 5 Trucchi per bere (tanto alcol) in modo (un po più) sano


Vivi la vita dell’ostello

Io sono una persona che trova spesso molto squallidi i vari giochi di gruppo o gli icebreaking. Ma in viaggio non ti far fregare dai tuoi soliti pregiudizi, la vita da ostello è diversa; è bellissimo passare serate a giocare a beer pong o king of fire con degli sconosciuti da tutto il mondo piuttosto che uscire sempre a ballare in discoteca.

Non avrai altre occasioni per sperimentare quel genere di vita; in discoteca ci puoi andare sempre. E la mattina dopo avrai già il doppio degli a amici.


2. Non parlo la lingua, che faccio?

Pensate che australiani/americani/inglesi o francesi (che sono la maggior parte dei travellers che ti troverai intorno) parlano una qualsiasi lingua a parte la loro? Sicuramente quello non è un problema e te la caverai alla grande! E se non parli l’inglese vai in una qualsiasi metà Latina e si, magari sarà più complicato con gli altri viaggiatori ma tu avrai la fortuna di parlare con le persone del luogo. Un po’ di spagnolo lo possono arrangiare tutti!


3. Sono una persona timida

Attaccati alla boccia e non rompere le palle se non riesci a parlare da sobrio! In ogni caso, che seguirai o meno gli accorgimenti che ti ho dato finora, sarà la gente a venire da te – tutti sono curiosi di tutti in viaggio. Certo, se starai sempre zitto col muso lungo forse dopo qualche chiaccherata inizieranno ad evitarti, ma in questo genere di viaggi solitamente si crea sempre una sorta di comunità, di grande famiglia dove tutti vengono accettati.

Ho passato tempo in viaggio con delle persone che nel mio paese nemmeno avrei guardato in faccia - è un’occasione per conoscere lati nuovi sia di te, che del resterò dell’umanità. E tranquillo che quando sarai arrivato al tuo massimo livello alcolico lo saranno tutti e sperimenterete la sobrietà tutti insieme, con tutto un nuovo approccio alla socializzazione. Quindi non farti frenare dalla timidezza se vuoi buttarti in un’avventura così!


4. Non mi sentirò solo?

Beh dipende che tipo di persona sei, ma se solo prendi in considerazioni l'idea di fare un viaggio da solo significa che un po’ stare da solo ti piace.

Io sono così, sono sia l’anima della festa che il lupo solitario ed è per questo che amo viaggiare sola. Scegli tu quando stare da sola e quando stare in compagnia – e ti assicuro che se stai in ostello solo non ci stai quasi mai, a volte addirittura scapperai per farti qualche giretto in solitudine...


5. Non è pericoloso? Che faccio se succede qualcosa?



Beh, impari a cavartela! Sicuramente non devi viaggiare come un’idiota - dipende dove sei, ma se vai in giro con macchina fotografica e iPhone X in bella vista in un paese dove quello equivale ad anni di stipendio te la vai a cercare! E sinceramente non lo fai anche per un po’ di rispetto… Ci sono le stesse probabilità di essere derubati (o peggio - ci riferiamo a ogni genere di pericolo) a Riccione come a Medellín se ci si comporta da stupidi; solo che li fa più paura.

Cerca di vivere come un locale, esprimiti a gesti se non riesci a parlare, sorridi! L’umanità è uguale ovunque e qualcuno ti aiuterà se esprimerai positività.

Io sono una donna e ho viaggiato da sola per mezzo mondo da quando ho 18 anni e mai, mai è stato un problema. Certo, mi sono ritrovata in tante situazioni difficili, ma ho imparato a conoscere i miei limiti, a maturare e ad imparare a vivere il mondo. Bisogno essere sempre coscienti, non farsi mancare nulla dalla paura, ma evitare ciò che già in principio è troppo stupido.

Se non conosci un paese rischi di creare situazioni spiacevoli più perché sei andato contro qualche usanza, sei stato irrispettoso verso qualcosa che per te sembrava normale, che per la gente o il paese in sé. Quindi informati, chiedi e conosci, e sii sempre umano e rispettoso.

La vita è un rischio a se stante ovunque tu sia e tutti dovrebbero imparare a cavarsela nei momenti difficili. Viaggiare da soli è il miglior training che puoi fare per il resto della tua vita.


6. A che età si viaggia da soli?

Solitamente la media dei viaggiatori soli varia dai 23 ai 35 anni, ma ci sono persone di tutte le fasce di età – viaggiare è un vizio che non passa mai!

Se hai paura di essere il più piccolo non ti preoccupare, io lo ero sempre e sicuramente non mi hanno bullizzata per questo – non siamo a scuola – ma anzi, hai una marcia in più!

Se ho viaggiato sola io da donna 18 enne lo puoi fare anche tu, veramente. Io magari ero particolarmente matura per la mia età, ma da qualche parte bisogna iniziare, quindi buttati!


7. Devo prenotare tutto prima?


ASSOLUTAMENTE NO! VAI COL FLOW! Se te lo puoi permettere economicamente non prenotare nemmeno il ritorno, viaggia finché puoi, dove vuoi. Tante cose cambieranno durante il tuo viaggio, tu cambierai, quindi lasciare che proceda con la naturale evoluzioni degli eventi è il modo migliore per trarne il massimo.


Se quello non è possibile, almeno i viaggi all’interno del paese/i non li programmare - i prezzi restano sempre abbastanza fissi - e se dove volevi andare costa troppo ci andrai dopo, cambia itinerario e lasciati ispirare via via.

Lasciati tutte le porte aperte, fatti guidare dalle scoperte, dai nuovi compagni di viaggio, non sai mai se un posto ti piacerà o no, quindi concediti il beneficio del dubbio. Niente sarà come te lo eri immaginato quando fantasticavi a casa, quindi arriva e vedi. E non avere paura di abbandonare gli amici che ti sei fatto: creare un gruppo in viaggio è bellissimo ma sei li per sperimentare, per scoprire te stesso, quindi non farti frenare dalle persone o da quegli affetti effimeri. Non ti ricapiterà presto un’occasione così!


Insomma, in conclusione viaggiare da soli è bellissimo, ogni meta, ogni spostamento è un brivido a se stante; è il dubbio, l’ansia e la gioia di arrivare da qualche parte. E’ una lezione di vita per imparare a cavarsela, a conoscersi fuori dal proprio guscio, per dire e fare quelle cose che a casa non ti saresti sentito a tuo agio. E’ un viaggio, in tutto e per tutto. Quindi zaino in spalla e lanciatevi!

Queste sono le domande più frequenti che mi sono state poste, ma se avete qualsiasi altro dubbio contattatemi attraverso la nostra rubrica o postatelo nei commenti.

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